Una delle più belle romanze della lirica.
Grazie a Gaetano Donizetti – dal Don Pasquale
Ernesto
Com’è gentil
la notte a mezzo april!
E’ azzurro il ciel,
la luna è senza vel:
tutt’è languor
pace, mistero, amor!
Ben mio, perchè
ancor non vieni a me?
Formano l’aure
d’amore accenti!
Del rio nel murmure
sospiri senti;
il tuo fedel
si strugge di desir;
Nina crudel,
mi vuoi veder morir!
Poi quando saró morto, piangerai,
ma richiamarmi in vita non potrai.
Ernesto e Norina
Tornami a dir che m’ami,
dimmi che mia(-o) tu sei;
quando tuo ben mi chiami
la vita addoppi in me.
La voce tua sì cara
rinfranca il cuore oppresso.
Sicuro(-a) a te dappresso,
tremo lontan da te.