Ceresole Reale
Paesino Rubacuor

Parole: Ignoto
Musica: Marco Valsoano
Fisarmonica e Canto: Marco

Lassù sperduto tra i monti un paese riposa tra i fior
lo han chiamato Ceresole, paesino rubacuor


coronato da larici e abeti, che si specchian nel bel lago blu
venticelli e odor d’artemisie che dai suoi colli scendono giù

Se ti passa per la mente di salire un giorno quassù
quando a sera torni a valle il cuore non ti segue più

resta qui in mezzo a noi, ai piè delle bianche Levanne
che sostengono l’immenso, terso e grande cielo blu.

Quassù tra il giocar di stambecchi, fischiettar di marmotte tra i fior
melodia d’argentei ruscelli verso valle scendon giù

un camoscio appar d’improvviso, mi ritorna la gioia nel cuor
oh mia donna ammiro il tuo viso, Gran Paradiso terra d’amor

Se ti passa per la mente di salire un giorno quassù
quando a sera torni a valle il cuore non ti segue più

resta qui in mezzo a noi, ai piè delle bianche Levanne
che sostengono l’immenso, terso e grande cielo blu.

Quassù a passeggiar per i boschi, nei suoi mistici silenzi d’or
meraviglie di colori, dolce è il canto del cucù
l’infinito io tendo a scalare, maestose irte vette
mentre l’aquila volteggiando, lei mi osserva dal cielo blu


Se ti passa per la mente di salire un giorno quassù
quando a sera torni a valle il cuore non ti segue più

resta qui in mezzo a noi, ai piè delle bianche Levanne
che sostengono l’immenso, terso e grande cielo blu.
