Giugno 2009 - Chiamata alle urne
Cerchiamo di capirci!
E’ proprio vero che i “media” stanno diventando un potere sempre più corrotto.
La loro funzione dovrebbe essere quella di aiutarci ad aprire gli occhi ... e invece cercano di farceli chiudere. In particolare, parlando di televisione, le notizie che ci propinano sono praticamente le stesse su qualunque rete televisiva: alla faccia della concorrenza!!!
C’è la settimana in cui, per tutte le reti televisive, i cani sono particolarmente feroci in tutta Italia. Poi, finita la settimana dei cani, comincia quella del “mobbing” o dello “stalking”,o altre espressioni straniere che ci fanno sentire molto “internazionali”, poi quella del “non arrivare alla quarta settimana del mese”: ma sempre solo per un periodo limitato.
Ci sono poi dei “riempitivi” (quando non si sa che cosa dire) ricorrenti; vedi i delitti di Garlasco o Perugia o via Poma, che dura da qualche lustro, e sui quali ormai abbiamo le idee più che confuse, quasi volessimo, i giornalisti e noi tutti, rubare il mestiere ai giudici, che, evidentemente, anche loro, su questi “misteri misteriosi” si trovano imbarazzati nell’esternare la loro incapacità.
Purtroppo, ultimamente, si sono tralasciate le varie notiziucole per far spazio alla luttuosa tragedia dall’Abruzzo, che ci riguarda tutti da vicino.
Questo sì che un dramma su cui meditare!
Tornando ai “media”, i casi più eclatanti di notizie addomesticate sono però quelli che riguardano la Politica! E qui la trasparenza non sta certo di casa. Non si capisce mai chi abbia ragione.
Specie poi con l’approssimarsi della campagna elettorale, le coltellate alla schiena non si risparmiano!
Tra le tante “campagne” attualmente in corso, quella che però mi lascia piuttosto perplesso riguarda l’argomento Referendum.
Maggioranza e opposizione si fanno la guerra sul costo effettivo della chiamata alle urne: chi dice 400 milioni di Euro; chi risponde che no: sono solo cinquanta. E si colpevolizza chi vuol far spendere detta importante cifra per una questione di democrazia, indicando che invece potrebbe essere meglio impiegata per altre finalità.
Attenzione: stimando grossolanamente che il bilancio di spesa annuale dello Stato Italiano si aggiri su circa 800/900 miliardi di Euro, il costo del Referendum (ipotizzando “in medio stat virtus” 100 milioni di euro) sarebbe di circa lo 0,01% della spesa pubblica!. Se pensiamo agli sprechi della finanza pubblica, agli inciuci e corruzioni varie, alle opere inutili, fatte al posto di altre indispensabili e trascurate (nota: sembra che il costo per la riunione del G8 del 2009 superi, tra strutture e costi diretti i 500 milioni di Euro)...vien da arrabbiarsi.
In questi giorni tutta l’opposizione afferma convinta che questi soldi dovrebbero andare ai terremotati abruzzesi; ma se non ci fosse stato il terremoto, si sarebbe detto che avrebbero dovuto essere impiegati per i cassaintegrati... oppure per la benzina delle “volanti” ..oppure per chissà quale altra “necessità” pseudo culturale.
Alla fine la Gente non capisce più niente; e neanche la maggioranza sembra avere interesse a far chiarezza su questo argomento: avranno la “coda di paglia”?
Io, molto umilmente, cerco di trarre qualche conclusione a livello “popolare”:
Primo. Questo Referendum io non l’ho ancora capito; ovvero, non so se sia meglio dare il premio di maggioranza a un Partito o alla sua Coalizione: è un fatto di interesse precipuamente dei “politici”, in quanto spero che non si debba arrivare a governare l’Italia, penosamente, sui “resti” dei voti.
Cari Politici, siete sicuri di poter candidamente affermare che state facendo l’interesse del Popolo Italiano? Potete affermare che il Referendum sia vitale per il Popolo Italiano? Perchè se si spendono comunque dei soldi pubblici ci vuole una ragione seria!
Secondo. E’ inutile discutere su cosa si potrebbe fare con quei soldi. Tutte le volte che si indice un Referendum, è l’Ente o Partito Politico che fa da Promotore a doversi responsabilizzare della spesa.
Non dire che il colpevole è chi ne stabilisce poi la data.
Se non ci fossero state incidentalmente le Elezioni Politiche, il costo del referendum avrebbe comunque gravato sui contribuenti.
Questa è la verità. Perchè nessuno dei “sapientoni” che ci vengono propinati dai “media” lo dice? Forse non ci sono arrivati?
Mi vien da pensare che, oltre a quella indecente trasmissione televisiva, ci sia veramente un molto più spietato Grande Fratello!
Mi raccomando....occhi aperti!