GREXIT
Lùj 2015
Il mare Ellenico è bellissimo. Il clima meraviglioso.
Come si può pensare che tutto ciò si possa accomunare al mar Baltico e agli Stati che vi si affacciano?
Ognuno ha i suoi stili di vita.
Vanno bene quelli Greci, come quelli dei Baltici.
Non ne esiste uno più virtuoso e uno più disgraziato: si tratta semplicemente di cose diverse; come dire che le aringhe sono diverse dalle orate.
Ma i nostri Parlamentari, e specificatamente quelli Europei ci vogliono far credere che si tratti della stessa cosa.
Così adesso cominciamo a vedere i risultati di questa schifezza politica: ovvero una Europa matrigna e figliastra di realtà tanto diverse.
Se sei bianco sei bianco…e se sei nero…sei nero.
Tutto quanto sopra per riflettere che va benissimo una unione di Stati Europei, ma per finalità completamente diverse da quelle che invece si sono poste (e imposte).
Va benissimo una Europa in cui non ci siano più guerre. La guerra è una cosa tremenda!!!
Ma ci pensava già, all’incirca, la NATO.
Va benissimo una libera circolazione delle persone. Ma quanto alle merci già ci sono dei problemi, in quanto la tassazione sulle transazioni delle stesse è diversa da Stato a Stato: e così per le altre, tantissime questioni fiscali. Qualcuno pensa che il “protezionismo” non ci sia più?
Ma allora, parlando di Unione Europea, a parte il riempirci la bocca con queste parole tanto altisonanti quanto inconsistenti, di cosa parliamo? Del mantenere a Bruxelles e a Strasburgo dei Parlamenti che sono praticamente immobili, se non atti a legiferare sul diametro dei piselli, sulla polvere di cacao, sul piastrellamento degli alpeggi o sul latte in polvere per i formaggi (alla faccia di Slow Food!)? In questi anni ce ne hanno fatte digerire di tutti i colori.
Se ne sono inventate di tutte le qualità, solo per prenderci in giro…perché la macchina europea è soprattutto fatta di gente che …tiene famiglia.
Perché c’è qualcuno che vuole a tutti i costi annullare la bellezza delle diversità?
Che mondo piatto sarebbe!
Ma prima o poi queste prese in giro, queste fanfaronate da prestigiatori mancati, queste bugie saranno “nodi che verranno al pettine”.
La Grecia è solo l’inizio!
Come si può pensare di avere degli Stati Europei che versano soldi dei loro cittadini ad altri Stati che li utilizzano! Questo sarebbe possibile (anche se questo principio di mutualità non lo ritengo per niente giusto) se ci fosse UN solo Governo Europeo, con poteri enormi, a scapito dei poteri dei singoli governi dei diversi Stati membri: ma qui nessuno ci sente; nessuno vuole cedere potere… e forse a ragione, se non altro perché vorrei proprio veder quale “Governo Centrale” sarebbe capace di soddisfare con una legislazione unica le istanze dei Greci e dei Baltici!
Lasciamo le cose come sono, anzi, facciamo velocemente marcia indietro su queste “leggi perfettissime”, quanto impossibili.
Personalmente, non solo mi preoccuperebbe un “Governo Centrale Europeo”, ma addirittura sono a caldeggiare una serie di Macro-Regioni sub-statali, di ispirazione federalista: certamente non il federalismo ignorante e corrotto di Bossi e Belsito: mi piacerebbe illudermi di riuscire a costruire, tutti assieme, qualcosa di meno sputtanato.
La Grecia, prima o dopo, si staccherà dall’Unione, perché, come si dice, un bel gioco dura poco. Per la Grecia è già durato anche troppo.
Non possiamo continuare a mantenere la popolazione Greca, che sta vivendo sopra le sue possibilità. Questa è la ragione vera.
Non è una questione di Euro, come moneta di scambio.
Avere la stessa moneta è certamente una grande agevolazione, anche se costringe anche ad avere dei vincoli molto pesanti per mantenere una parità con le altre valute di altri stati non-euro.
Questo perché siamo abituati ad avere una base di cambio valutario abbastanza certa. Ma, comunque, anch’essa variabile, seppur nel medio termine, data la grande mole di Prodotto Interno Lordo che rappresenta e alle speculazioni finanziarie che molti ladri ci fanno sopra.
L’importante è che nessuno stampi Euro falsi ( o quasi falsi: non autorizzati).
Ma non dimentichiamoci che una moneta di scambio è solo un metro di misura: c’è chi di Euro ne ha e chi non ne ha.
Chi non ne ha è obbligato a ridimensionarsi, a spendere di meno rispetto a quanto incassa.
E’ la stessa logica di Aziende sane e di Aziende allo stato fallimentare: non c’entra l’unità di misura con la quale si conteggiano le loro risorse: c’entra la loro gestione! Il loto patrimonio!
In effetti, quello che non funziona innanzi tutto è che tra gli Stati Europei ce ne sono di quelli che versano soldi nelle casse comunitarie e quelli che ne prelevano.
E sarebbe giusto così, se quelli che ne prelevano lo facessero per motivi contingenti, temporanei, per superare momenti di debolezza congiunturale e quindi rendere quanto a loro prestato: non per adagiarsi sull’idea che questa situazione possa poi durare in eterno. Troppo furbi!
Questo è quanto successo in Grecia: pensare che gli aiuti europei sarebbero durati in eterno, per tappare i loro buchi di bilancio.
E’ il concetto che certi politici e certi giornalisti ignoranti continuano a volerci far credere: ovvero che essendo dentro l’Euro uno Stato non possa fallire! Ma siamo pazzi? Se spendi più di quello che incassi, è naturale che prima o poi ti ridurrai a mendicare, quindi a essere scartato anche dai tuoi vicini più caritatevoli. Nessuno ti “manterrà a vita”! In Europa pare invece che si voglia far passare questo concetto. Ecco perché il desiderio di entrare nella Comunità Europea è grandissimamente appetibile per tutti quegli staterelli che già pensano a come farsi mantenere dalla “Grande Comunità Europea”. In questo senso, non mi sento di poter apprezzare quanto ultimamente ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, in visita ufficiale in Serbia e Montenegro, ha espresso e caldeggiato l’idea che questi due Stati possano presto aderire alla Comunità Europea.
Ma, Signor Presidente, secondo Lei, questi due staterelli aderirebbero alla Comunità per Dare o per Prendere?
E a pagare chi sarebbero? Sempre gli stessi che già non ce la fanno più?
Notiamo poi le stravaganti affermazioni di Personaggi importanti:
- Cameron -Gran Bretagna- : “la Grecia non deve uscire dall’Euro” ma se la Gran Bretagna ne è fuori e si è proprio salvata economicamente perché, rispetto all’Euro, ha svalutato la Sterlina!
- Obama –USA- : “la Grecia non deve uscire dall’Euro” ma il suo interesse non è di sostenere la Grecia, bensì di scongiurare una possibile ingerenza Russa nel Mediterraneo, disastrosa per interessi USA.
Ma ci prendono per cretini?
Poveri Greci! E non è neanche che il loro disastro sia colpa dell’Italia o di altre Nazioni europee: certo che chi può approfittare delle contingenze lo fa: ma la colpa vera è dei Governanti Greci che, come già detto più sopra, per motivi clientelari e di profitto personale, hanno illuso la popolazione di trovarsi in un Eden, dove altri li avrebbero foraggiati. E intanto si sono arricchiti sempre gli stessi! Per aver portato la Grecia nelle condizioni attuali dovrebbero essere ghigliottinati in piazza Sintagma.
A parer mio, la Grecia ha un’unica strada: uscire dall’Europa Politica e abbandonare l’Euro.
Si proprio quell’Euro che io ho indicato come metro di misura, ma che a livello internazionale dipende come rappresentazione di ricchezza dalla parità valutaria con le altre monete.
Solo ritornando a una Nuova Dracma che, inizialmente:giorno 0; ora 0 di uguale valore con l’Euro; ma giorno 1; ora 0 velocemente svalutata rispetto all’Euro, permetterebbe che si realizzassero 2 fattori importanti per l’economia greca: l’appetibilità a comperare e investire in Grecia, perché “costerebbe di meno” e per altro a evitare l’importazione di risorse esterne, che “costerebbero di più”, stimolando così lo sviluppo interno e la creazione di vera ricchezza.
E’ esattamente quello che ha fatto la Gran Bretagna, non aderendo all’Euro!
Perché nessuno vuole che lo faccia la Grecia? Forse qualcuno ha paura che la gallina scappi dal pollaio?
Tifo per i Greci e per la loro uscita dall’Euro, perché se anche in questo momento venissero aiutati ancora finanziariamente (soldi che non saranno MAI in grado di restituire) o prima o poi verranno comunque schiavizzati.
Certo che tutte le volte che un singolo esce dal “branco” le incertezze e le paure sono molte: ma dopo la tempesta tornerà sicuramente il sereno: e i Greci saranno alfine padroni del loro futuro:con la speranza che a governarli, da ora in poi, siano persone oneste!
Forza Greci: non siate approfittatori Levantini, ma Uomini Liberi!