ELOGIO DELLA FOLLIA ?
Correva l’anno 2019
Circa 500 anni fa, un dotto Erasmo da Rotterdam scrisse un testo, appunto intitolato “Elogio della Follia”. Nello stesso, tra le altre cose, si elogiava la Follia in quanto permetteva ai Folli di considerare i vari fatti della vita sotto una luce diversa da quella usuale, e quindi di essere vantaggiosamente creativa di nuove prospettive, che le persone “normali” non sarebbero state in grado di intuire e realizzare.
Fin qui, tutto bene. Ma esistono diverse specie di follia: alcune buone, altre piuttosto cattive. Proviamo a saggiarne qualcuna, specialmente con riferimento ai recenti fatti politici; e vediamo che tipo di follia, purtroppo perniciosa, ci troviamo a dover sopportare.
Faccio una premessa: io sono totalmente in disaccordo con la presenza del Movimento 5 Stelle al Governo; ma non solo.
Ne ho già scritto in proposito nella mia esternazione dal titolo “La nube”, presente nel mio sito, e pur anche in altre occasioni. Si tratta di tristi figuri ignoranti e indegni di rappresentare il Popolo Italiano. Ma non sono i soli.
Parliamo dei Signori della Destra Politica e della loro Follia.
Matteo Salvini.
E’ incazzato come una iena a cui abbiano sottratto il pranzo: ma il bello è che se lo è sottratto da solo!
Siamo sicuramente di fronte a un fenomeno dichiarato di Follia, che penso ormai irreversibile.
Il Matteo già prima si era montato la testa, sproloquiando sulle diverse innovazioni del suo Governo: mi riferisco a MiniBot e altre fesserie; ma dopo il risultato elettorale delle Votazioni Europee, che vedevano un buon apprezzamento del suo Partito, è andato completamente “fora at bùrnia”.
Non so chi possa pensare che il Matteo possa essere una persona meditata e ragionevole dopo aver pubblicato un libro dal titolo “Io sono Matteo Salvini”. Ma chi sei: il nuovo duce; l’uomo solo al comando che sa tutto lui, mentre gli altri dovrebbero tutti firmare con te un patto di sudditanza? Inchinarsi di fronte al tuo arrogante, presunto genio?
Questo è un segno inequivocabile di Follia!
Ma, andiamo avanti. Il Matteo era comunque appollaiato sul suo trespolo, inattaccabile per la decisa vittoria sugli sbarchi del Mediterraneo e altre “pì cite bale”. Bastava che stesse li. Ma, invece, no. In un impeto ulteriore e improvviso di Follia decise di “sfiduciare” in Parlamento il suo capo: il capo del Governo di cui lui stesso faceva parte: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma si è mai visto fare battaglia al proprio capo, mandandolo dichiaratamente e pubblicamente al diavolo, e pensare di sopravvivere e con lui continuare a governare? Solo un Folle può pensarlo. Solo un Folle che pensa di essere invincibile.
Ma non basta. Dopo aver fatto questa “cazzata” e, in un raro momento di lucidità, aver cercato di recuperare la malefatta, per cercare di ricomporre la sua rovina, sempre pubblicamente offre al’odiato Vicepresidente del Consiglio 5 Stelle Di Maio, Capo del Partito a lui opposto al Governo, di diventare lui stesso, Di Maio, Presidente del Consiglio. Cosa elegantemente rifiutata. Questa è stata l’ultima grande Follia del Matteo, che adesso si trova “senza cavallo”. Bravo Matteo: abbiamo capito quanto vali e quanto Tu sia Folle!!!
Domanda: questa è una tragedia, ma: “vale ridere”?
Giorgia Meloni
Questa simpatica Signora ha fatto delle grandi cose. Praticamente è riuscita da sola a ”rifondare” un partito per il quale si stava già intonando il “De profundis”.
Grande impresa: e il suo elettorato stava crescendo. Non male. Anche io l’apprezzavo sinceramente (anche se trattarsi di una “Romana de Roma”). Anche per Lei, bastava che continuasse per la sua strada, e sicuramente il consenso del suo elettorato sarebbe aumentato.
Ma no.
Anche per Lei è arrivato il momento della Follia.
Non paga dei suoi successi politici, ha pensato bene di vendersi anima e corpo al grande condottiero Matteo Salvini. Brava! Ma sei Folle? Fai la tua strada, che Matteo è li pronto a fagocitarti.
Ma niente.
In questi ultimi mesi è dichiaratamente diventata la “schiava” di Salvini, ed esegue a bacchetta tutte le direttive che il “grande condottiero” le impartisce. Va sovente in televisione a recitare il suo rosario, diligentemente imparato, propugnando tutte le idee del Grande Capo.
Ricordo qui che né l’uno né l’altra capiscono qualcosa di economia e finanza, e inconsapevolmente e risibilmente si fanno belli di questa caratteristica in molti dei loro discorsi.
Morale.
Prima la Giorgia era a capo di un partito che aveva ottime prospettive.
Adesso è a capo di una “dependance” della Lega.
Va da sé: se la Giorgia è una costola del Matteo, dovendo votare, chi si voterebbe: la costola o il capo?
Si vedrà.
Però la Romana è sicuramente più simpatica, specie quando sorride.
Peccato che la Giorgina abbia rovinato anni di paziente lavoro solo per la voglia di un “cadreghino” al Governo.
Ma si può essere più Folli?
Silvio Berlusconi
Qui siamo davanti a un diverso tipo di Follia. Una Follia più lucida.
Capisco che si possa essere piuttosto sensibili agli apprezzamenti incensatori che riceve in ogni momento dai suoi accoliti prezzolati.
E’ umano; ma diventa “poco umano” credere di poter vivere in eterno.
Eppure la sua Follia è quella di voler continuare a fare soldi, anche se ne ha già tantissimi.
E’ una malattia mentale.
Ed è ancora lì a sperare che ci sia un improvviso rifiorire della Destra Politica, ove lui, con la sua ormai ridotta forza elettorale, possa fare da “ago della bilancia” per la gestione del Potere. E incassare altri soldi.
Dato che, come dimostrano i fatti, nessuno riesce a reggerti per più di qualche momento: tutti cercano di stare alla larga dalla tua follia, lo capisci che non sarai mai più il Governante che eri un quarto di secolo fa?
Ma sei proprio un Folle!
Il più Folle.
Ma in tutte queste esternazioni di Follia, chi è il più Folle?
Pensiamoci bene.
E’ il Popolo Italiano, che con la sua latente follia, quando va a esprimere un voto, nel segreto dell’urna, si lascia convincere da questi aspiranti governanti, di Destra o di Sinistra che siano, ad accordare loro quella fiducia che risulta sovente del tutto mal riposta.
Come se ci trovassimo di fronte a un De Gasperi o a un Berlinguer magicamente rinati.
Bravo Popolo Italiano, che ti lasci abbindolare da sprovveduti come l’ex Ministro Toninelli, tanto per fare un nome.
Bravo Popolo Italiano.
Sei proprio IL PIU’ GRANDE DEI FOLLI!