C & C - CONSOB e COMPLICI
Finanza Collusa?
Lùj 2016
Penso si sia notato che il “Presidentissimo” Mattarella, ormai da qualche mese, forse un annetto, non invita più le Banche ad “aprire i cordoni della borsa”.
Cioè, da buon politico, bisogna capire da che parte tira il vento.
Prima, anche su invito del premier Renzi, oltre che da tanti speculatori del mondo della finanza, non perdeva occasione di spingere la Banche a conceder prestito: magari anche “a cani e porci”, come si suol dire, per stimolare l’economia.
Poi, visto che i beneficiari di questi prestiti tanto graziosamente elargiti non li onoravano più, e di conseguenza gli Istituti bancari entravano in sofferenza, non ha più parlato di queste “bazzecole”, da Lui stesso auspicate.
E’ un po’ come la storia dei “muri da abbattere” (vedi i miei pensieri nell’articolo “I muri e le Porte”).
Non è la Politica che è schifosa: sono i politicanti, che non pensano agli interessi della gente così detta “per bene”, che è poi solo gente normale, ma hanno come loro precipuo, impegnato scopo quello di appoggiare i più diversificati e, a volte, anche piuttosto abbietti gruppi di interesse. Figuri che, per tornare in argomento, si riempiono le tasche con i soldi dei risparmiatori…e poi: CIAU!
E i Risparmiatori? FREGATI!
Tra le funzioni dello Stato di primaria importanza vi è quella della Difesa.
Cosa si intende per difesa? Intanto la protezione da eventuali ingerenze esterne: dagli invasori che cercano di invadere il nostro Stato; sia con la forza, che con altri subdoli mezzi, tutti comunque atti ad approfittare dei cittadini dello Stato Italiano e delle loro ricchezze, magari sudatamene conquistate e risparmiate.
Ma non basta mica; sempre parlando di Difesa, bisogna anche guardare all’interno dello Stato: alla difesa e protezione da violenze alla persona e ai suoi beni. Proprio per questo esistono le cosiddette Forze dell’ordine: Polizia e Carabinieri. La loro enorme spesa è appunto indirizzata a far si che il Cittadino comune possa dormire sonni tranquilli (speriamo bene!!!)
Ma quando si parla di ricchezza da tutelare, vi rientra a pieno titolo anche quella che i Cittadini/Risparmiatori affidano agli Istituti di Credito, affinché venga dagli stessi ben gestita e, all’occorrenza, restituita integra ai legittimi proprietari.
E la tutela del Risparmio è cosa MOLTO SERIA!
Ecco quindi che lo Stato, nella sua lungimiranza ha creato delle strutture di controllo a carattere finanziario, proprio per evitare che i Risparmiatori vengano truffati con i più diversi artifici intesi a derubare i poveri sprovveduti, magari facendo loro credere dei facili arricchimenti.
Purtroppo, nel mondo moderno, la Finanza esula sempre più dallo scopo per cui è nata e dovrebbe essere utilizzata.
Ora come ora, si arricchiscono molto più facilmente gli operatori finanziari che quelli economici.
Basta avere molta spregiudicatezza e…trovare i “polli”.
Dato che non tutti i risparmiatori sono dei geni della finanza, ma che debbono comunque provvedere a tenere le loro ricchezza finanziarie al riparo da qualsivoglia tipo di rapina, ecco che, per la tutela del cittadino, lo Stato, come detto sopra, ha demandato a organismi più o meno specifici la garanzia della tutela finanziaria dei risparmiatori, affinché gli stessi possano “dormire sonno tranquilli”.
Questi organismi svolgono quindi, tra le altre, proprio anche la funzione di controllo e tutela finanziaria che i Carabinieri dovrebbero svolgere per la tutela civile più in generale dei cittadini.
Il primo e più importante di questi centri di controllo è proprio la CONSOB, che è l’Autorità Italiana per la vigilanza dei mercati finanziari; ma altre importantissime funzioni di tutela vengono svolte dalla Banca d’Italia e, più in generale da diversificati apparati facenti capo al Ministero delle Finanze.
Ovvero, vi è tutta una struttura articolata e costosa che dovrebbe rassicurare il risparmiatore.
Quindi, per quanto riguarda la tutela del risparmio, cosa deve fare la CONSOB? Semplice e complesso: impedire ai “ladri” di effettuare la rapina dei soldi che i risparmiatori investono in strumenti finanziari.
La CONSOB ha a disposizione tutto un suo apparato per effettuare controlli e verifiche al fine di adempiere al suo ruolo; tant’è, per esempio, che molte, importanti operazioni societarie non si possono fare senza il beneplacito dell’Istituto.
Evidentemente, deve anche controllare lo stato di salute dei vari enti finanziari: banche, società di promozione finanziaria, etc e intervenire se le regole base di buona gestione venissero disattese.
Se non adempisse a questa funzione importantissima, non avrebbe neanche senso la sua esistenza.
Ma, con riferimento ai recenti accadimenti relativi al Monte dei Paschi di Siena e alle altre quattro banche (Banca Etruria, Banca Marche, Cari Chieti e C.R. Ferrara) e poi a Veneto Banca, finite tutte praticamente in bancarotta, con gravissimo nocumento per i risparmiatori, non ha fatto praticamente niente! Eppure non si può dire che non sapesse! Quando vuole, la CONSOB sa benissimo cosa fare.
Eppure è finita così: quasi senza colpevoli.
E’ come se un carabiniere si trovasse in presenza di un reato… e girasse la testa dall’altra parte.
Quindi la CONSOB è doppiamente colpevole: perché, come ente di tutela non solo doveva immediatamente intervenire, per mantenere la buona salute di importanti istituzioni, ma altresì non sputtanare le Istituzioni che lo Stato predispone per la tutela dei cittadini, che dello Stato si sono fidati.
Ovvero: se a rubare è lo stesso poliziotto……
Adesso siamo in piena bagarre: non si sa più cosa fare; tutti i giorni si studia un rimedio nuovo per ammorbidire la perdita finanziaria dei capitali che i risparmiatori hanno affidato a certe banche … particolarmente “virtuose” e conniventi con la malavita, pur se in giacca e cravatta : Fondo Atlante; Fondo Atlante 2 etc. . ma la verità sostanziale è che i soldi sono spariti… e nessuno ci dice dove siano finiti. E ci si mette pure la Ministra Boschi, in aiuto al padre, dirigente di Banca Etruria.
Eppure qualcuno ci avrà sicuramente guadagnato.
Magari gli stessi dirigenti degli Istituti di Credito.
E, caro amico, pensi che sia finita? Pensi che non succederà più?
Non facciamoci illusioni.
Se non si prendono provvedimenti draconiani, succederà ancora, e poi ancora.
Tanto, poi, alla fine nessuno paga…a parte i risparmiatori.
Cosa proporre quindi?
Io una idea ce l’avrei: giustiziare (proprio fisicamente) in pubblica piazza i responsabili dei mancati controlli, e privare le loro famiglie di tutti i beni patrimoniali in loro possesso.
In primo luogo i dirigenti della CONSOB.
Non mi importa particolarmente lo strumento della giustizia: fucilazione, rogo, ghigliottina o lapidazione.
L’importante sarebbe consegnare almeno una fotografia dell’esecuzione a tutti i risparmiatori raggirati: avrebbero almeno quella.
E forse qualche Controllore disonesto ci penserebbe due volte prima di partecipare ad altre ruberie.
A mali estremi…