BRAVI GIULIO & C. !!!     Dì dla mèrla 2009
A me gli Statunitensi non sono mai piaciuti molto.
E' ben vero che nella II° guerra mondiale ci hanno dato una grossa mano, ma non penso che l'avrebbero fatto se non si fossero sentiti in grande pericolo loro stessi.
Per altro, se vogliamo essere concreti, le due grandi crisi economico-finanziarie avvenute nell'ultimo secolo sono arrivate dagli Stati Uniti.   Due crisi che, per ben due volte,  a ottant'anni di distanza una dall'altra, hanno messo in ginocchio il mondo intero. E non poteva essere diversamente, dato che gli Yankies non sono un popolo di flosofi: non sanno meditare sui fatti e sulle relative cause.  Loro sanno solo usare la forza.
E la forza è quel concetto che normalmente ti permette un successo immediato, ma che ti delude (o ti fa metter a piangere) nel medio/lungo termine.
Vedi il Vietnam, ... o guerre successive.
Bisogna però dare a Cesare quel che è di Cesare.
Gli Stati Uniti, resisi conto della catastrofe in cui sono piombati, hanno reagito immediatamente, con forza: non si sa quali saranno i risultati, ma, almeno, non sono stati paralizzati.
Ha preso più decisioni Obama in 10 giorni che tutto il nostro governo in 10 mesi.
Mi riferisco in particolare allo stanziamento di 819 miliardi di $ che il Governo Americano ha stanziato per combattere la crisi.
Dato che la popolazione degli Stati Uniti è di circa 304 milioni di abitanti, e lo Stato Italiano è forte di ben 60 milioni di persone, se tanto mi da tanto, il nostro Governo dovrebbe stanziare circa 161 miliardi di $, ovvero circa 125 miliardi di Euro.  Ma qualcuno ci crede?
Vedrete: non ne stanzieremo neanche la quinta parte!!!
Il Ministro Tremonti, grande esperto a cui tutto è affidato, quasi fosse un santo, mi sembra molto a quel signore che, mentre la casa gli sta andando a fuoco, lui sta a preocuparsi del costo dell'acqua al metro cubo.!!!
 Altro che provvedimenti urgenti!!!
In più, se vogliamo fare una analisi, anche grossolana, degli strumenti a disposizione del Governo Italiano per rimettere in moto "la ruota", possiamo sostanzialmente scegliere tra due possibilità:

1- Stanziare fondi per investimenti aggiuntivi, grandi o piccole opere, che rivitalizzino anche l'indotto: per esempio, se si devono costruire strade, bisognerà che le ditte appaltarici si procurino i mezzi, i materiali e le attrezzature, oltre che provedere ad assumere del personale, etc, etc... Va da se che per organizzare tutta la faccenda ci voglia parecchio tempo: scelta delle opere primarie, progettualità, gare di appalto, e via di seguito. Per cui prima che "la ruota" cominci a girare ci vuole parecchio tempo: e intanto il mercato ristagna! E la gente si dispera! Certo, qualcuno obietterà, poi le opere pubbliche restano, con vantaggio di tutti:  ma quale vantaggio! E' sotto gli occhi di tutti lo sperpero del denaro investito nelle "Grandi Opere", che sovente poi non vengono neanche terminate.  Gabibbo insegna.
Quindi : tempi lunghi e rapporto spesa/risultato assolutamente insoddisfacente.

2- Diminuire da subito la tassazione Irpef, per permettere alla gente di spendere subito un po' di soldi in più, per sopperire a quelle che sono attualmente delle necessità primarie, che non possono essere soddisfatte.
Nello stato attuale, non penso che la gente, le "formichine", trovandosi un po' di soldi in più, vada a nasconderli sotto la pianella: ne hanno tutti bisogno per sopravvivere in modo almeno un po' meno affannato.
Questo è il modo per rimettere velocemente in funzione "la ruota"! E' così che si origina da subito un indotto.  Non tra sei mesi o un anno!   Altrimenti le automobili continueranno a essere invendute, le scarpe non andremo a comperarle, e le giacche neppure. Altro che l'olio extravergine. Basta che sia qualcosa che serva a condire!
E smettiamola con "invenzioni" come la Social Card, che costa di più delle agevolazioni che va a procurare, e che verrà immediatamente clonata.
Abbassiamo subito le aliquote IRPEF, fino a redditi lordi di 50/60mila Euro. Diamo i soldi alla Gente! State tranquilli che non ci saranno gli sperperi delle autostrade o altre grandi opere.
Quindi: provvedimento a efficacia immediata e senza sprechi.

Attenzione. Ho parlato di IRPEF,  non di IRES o IRAP, che riguardano la tassazione delle imprese, perchè le imprese, a ragione o a torto, grazie al Governo Berlusconi, ma ancor più al Governo Prodi già si sono viste quasi dimezzare le suddette tasse.   Ma io son convinto che, se si riprende velocemente a far girare "la ruota", detassando la popolazione, se ne agevoleranno anche le imprese.  E soprattutto BASTA con i finanziamenti a fondo perduto per la fantomatica ricerca nelle aziende. Vengano erogati solo dopo che le varie "ricerche" siano approdate documentariamente sul mercato: altrimenti vengano restituiti gli eventuali acconti. Negli Stati Uniti si fa così, e qualcuno finisce anche in galera.

Con ciò, senza dilungarsi oltre, mentre in Ungheria la portavoce del Governo Ungherese sviene in diretta per il troppo stress conseguente alle estenuanti riunioni governative finalizzate a fronteggiare la crisi, il nostro caro Ministro Tremonti, in data 20 gennaio scorso, in diretta al Telegiornale, pacificamente poco preoccupato per la situazione attuale, afferma che "qualcuno si aiuta da solo". (?!!?)

Meno male, dico io. Ma, allora, è meglio ritornare al dopoguerra:  poche tasse,poche sovvenzioni; il verbo era "arrangiarsi": ...ma questo è stato il preludio al boom economico.