LA NUBE

Macc 2019


Qualche decennio fa, si visse una grande tragedia.

 

Il 26 Aprile 1986 ci fu l’esplosione della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina.

Catastrofe di proporzioni gigantesche, che produsse radiazioni nucleari di una intensità pari a circa 100 volte in più dell’esplosione della bomba atomica su Hiroshima.

 

Purtroppo, causa le condizioni meteorologiche a noi  avverse, la nube radioattiva si espanse piuttosto velocemente verso l’Europa; e in Italia giunse verso il 30 di Aprile.

 

 

Si assistette così a un disastro ambientale di proporzioni enormi, che causò una forte contaminazione di radiazioni nucleari su tutto il nostro territorio.

Per esempio, tantissimi alimenti, a cominciare dal latte, alimento basilare per i neonati, non si potevano più assumere, dato la contaminazione dell’erba ingerita dalle mucche.

 

Tutta la popolazione era estremamente allarmata e preoccupata per l’accaduto.

Addirittura si ravvisava un forte sconvolgimento delle condizioni non solo climatiche ma, in generale, di tutto il vivere della nostra Italia.

 

Poi, nel giro di un anno, o giù di lì, la nube, che praticamente si era allontanata un po’ per volta,  non lasciò più grandi tracce del suo passaggio. Questo non vuol dire che non si sentirono più i suoi effetti deleteri; ma oramai il peggio era passato e le conseguenze di questo fatto si andarono gradualmente scemando.

 

Adesso, primavera dello scorso anno 2018, si è purtroppo assistito a un altro fenomeno deleterio per tutta la popolazione.

 

Una nuova NUBE TOSSICA!!!

 

Non si sa perché o percome, ma nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ci fu un’esplosione, anche qui di proporzioni molto grandi, di un Partito/Movimento Politico del tutto deleterio per l’intero consesso dei cittadini italiani.

 

Mi riferisco alla grande vittoria elettorale che ebbe il Movimento 5 Stelle, raggiungendo inaspettatamente il consenso di ben il 32,7% degli elettori.

 

Non ci si riusciva più a raccapezzare: in giro si vedevano solo più volti scuri e preoccupati, specie tra i personaggi politici degli altri partiti, che si rendevano conto che questa formidabile ascesa era dovuta in buona parte al loro modo disastroso di governare.

 

C’erano anche tante persone,gli adepti  Pentastellati, che, al contrario, per le molte promesse elettorali svendute alla loro credulità, vedevano un futuro di cieli sempre più blu.

 

Peccato: era solo un effetto ottico. Le promesse fatte non furono realizzate o solo elaborate in parte, ma molte furono invece le aspettative disattese. Particolarmente per chi sperava in un futuro di lavoro e di benessere diffuso.

 

La caratteristica principale del loro operare fu di bloccare tante iniziative produttive sia pubbliche che private. La parola chiave divenne: Immobilismo.

 

D’altra parte, cosa ci si poteva aspettare da imbecilli senza arte né parte, assolutamente sprovveduti nelle questioni del governare.

 

Non che gli avversari fossero più onesti: non parlo di onestà ma di capacità.

 

In effetti, anche per un semplicissimo cittadino, usando solamente un pochino di buonsenso , era evidente che la loro incapacità politico/amministrativa era disastrosa: Basti a pensare (gennaio 2018) al loro “scandalino” interno, quando i loro stessi parlamentari raggiravano le disposizioni del vertice di versare una parte del loro stipendio.

 

Hanno dovuto accorgersene i giornalisti: Di Maio, senza più difese, con un sorrisetto del tutto “beté”  riusciva solo più a dire che i furbastri sarebbero stati puniti.

Ma certo che non riuscire neanche a farsi i conti in tasca…

 

Eppure tanti elettori, direi molto sprovveduti e incauti, hanno continuato a credere in questa cometa, luccicante come fosse oro. Era solo carta stagnola buona per le allodole (o le gazze ladre).

E’ proprio vero: i voti si contano… e non si pesano. Ovvero, per fare un esempio, il voto di Einstein conterebbe per uno come il voto di uno stupido qualsiasi. Questo è uno dei limiti più dannosi e non facilmente risolvibili del sistema “democratico”. Purtroppo è così.

 

 

Poi, i “Grillini”, costretti a una alleanza con la Lega per motivi puramente di poltrone, si è veramente scoperto che, non sapendo fare niente, l’unica cosa che potevano fare era dire di NO a tutto, immobilizzati come un passerotto davanti a un serpente.

 

E ormai la situazione perdurava da un anno.

 

Ci sono volute le elezioni europee del 26 maggio scorso per dimostrare loro che la platea del loro consenso si era gravemente ridotta. Addirittura  compressa del 50% (dal 32,7 al 17,07).

Questo vuol dire che buona parte dei “creduloni” dell’anno prima si sono resi conto del raggiro. Meglio tardi…

D’altra parte, nell’attuale situazione socio/economica del Paese come si possono accettare certe uscite di Di Maio quali: “Abbiamo sconfitto la povertà” oppure: “Siamo di fronte a un nuovo boom economico”?

 

Cose da lasciare completamente basiti!

 

E questo “signore” sarebbe colui che pretende di gestire lo Stato Italiano?

 

La persona a cui dovremmo affidare il nostro futuro?

Ma siamo matti?

 

Eppure c’è ancora un residuo 17% che li ha votati.

 

Resta da capire se siano i più creduloni o magari abbiano qualche interesse personale nella sopravvivenza del Movimento.

Tanto per equità, è successo anche ai Marxisti! 

In qualunque caso, la caduta del Movimento 5 Stelle è un fenomeno irreversibile.

Non si tornerà più indietro.

Per me sono finiti e, come la citata nube di Cernobyl, un po’ per volta si dissolveranno.

Ci vorrà del tempo; ma prima sarà e meglio sarà.