Una soluzione alternativa al problema.
Periodicamente salta agli “onori” della cronaca lo scandalo dei “Falsi Invalidi”.
E’ questo, di dichiararsi invalidi anche se non lo si è, un metodo espedientistico di farsi mantenere dallo Stato, complice un medico compiacente.
Lasciamo perdere la questione etica; questi furbastri stanno rapinando proprio noi, contribuenti.
E di noi, cittadini normali, si credono anche più furbi!
E’ veramente una vergogna.
Fatto sta, che non è sempre facile scoprirli.
E quando vengono scoperti difficilmente si riescono a recuperare i soldi erogati.
In più, consideriamo anche il costo dell’apparato governativo incaricato di effettuare i controlli.
Ma, tra le altre, c’è una categoria di Falsi Invalidi più a rischio di essere scoperti, e che di conseguenza vengono più facilmente presentati anche nella cronaca televisiva: si tratta dei “Finti Ciechi”.
Le telecamere li riprendono mentre leggono il giornale; mentre guidano l’auto; portano i bambini a passeggio.. e via dicendo.
Fa persin ridere, se non si pensasse al fatto che vivono alle nostre spalle.
Orbene, a mali estremi….
Io sono qui a proporre un intervento di disincentivazione “alternativo”, proprio da applicarsi ai Falsi Ciechi ma che, “mutatis mutandis” si potrebbe applicare a tutti questi furbastri, e che penso farebbe diminuire drasticamente il numero dei falsi invalidi; anzi molti si dichiarerebbero spontaneamente “guariti”.
Innanzi tutto, al medico che ha sottoscritto la dichiarazione di invalidità venga tolta la laurea in medicina, con effetto immediato (senza tante lungaggini e ricorsi).
Per quanto riguarda poi i Falsi Ciechi, ispirandomi alla saggezza e al modo di far giustizia del grande Re Salomone, procediamo altresì rapidamente: accechiamoli!