Dario e il Mistero
Avril 2013
Motivazione del Premio Nobel per la letteratura conferito a Dario Fo nel 1997:
« Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »
Domanda: tutti i poteri vanno dileggiati? E’ così che si restituisce dignità agli oppressi?
Forse gli oppressi devono mendicare la dignità ai potenti?
Mi pare che dal medioevo si sia fatta un po’ di strada.
In effetti, a mio parere la fama di letterato di Dario Fo è immeritata, perché il successo lo ha raggiunto non costruendo qualcosa, qualsiasi cosa, ma semplicemente screditando, deridendo altri.
A volte in modo vergognoso e impudico. Ma l’impudicizia può magari anche “rendere”.
Forse sarebbe meglio che in certi anni il Premio Nobel per la Letteratura non venisse assegnato.
Se Dario Fo era il migliore…
Si potrebbe assegnare detto Premio solo per casi veramente meritevoli: altrimenti si risparmino i soldi.
Meglio darli in carità.
Quella carità che il Dario sicuramente non professa nei confronti di nessuno.
E’ un egoista, che solo per apparire passa sopra a qualunque cosa.
E già, forse, di apparire, non ne avrà più tante occasioni, vista l’età e, secondo me, una demenza senile galoppante.
Cerchi magari di pentirsi delle sue malefatte letterarie e non.
Provi almeno a cercare di vivere in pace con sé stesso e con il mondo, se ci potrà riuscire, data la sua immensa presunzione.
Perché si sia ultimamente dedicato a insultare in modo becero persone che non gli hanno fatto niente, e di cui certamente non è più in grado di misurare la statura mentale, resta un mistero.
Un Mistero molto Buffo.