Ahi Serva Italia!
Maggio 2021
La storia recente
I Governi (e i Parlamenti) italiani nel corso degli anni, dalla nascita della Repubblica sono andati sempre più scadendo; ma siamo ormai arrivati a un punto che nessuno di noi avrebbe ritenuto possibile.
Il Governo Conte.
Nel 2018, a seguito delle votazioni politiche, si è vista l’esorbitante crescita del Movimento 5 Stelle, che non ha mai avuto precedenti. Non ci credevano neanche loro, i Pentastellati.
Si erano presentati elle elezioni nella speranza di “pescare” nella rete del mondo dell’elettorato almeno qualche pesciolino; e invece si sono trovati con tra le mani una balena!
Il 34% degli elettori aveva votato il Movimento: 1 elettore su tre.
E adesso, cosa facciamo?
Nessuna seria esperienza politica. Un partito che aspirava al di più ad avere una rappresentanza all’opposizione, si trova ora a dover gestire lo Stato. Ruolo a cui erano del tutto impreparati.
Angoscia allo stato puro!
E’ necessario trovare subito una soluzione!
“Passava di lì” un certo avvocato: Giuseppe Conte, che venne invitato a esprimere un suo parere. Evidentemente, con la sua parlantina da mestierante, l’avvocato “se li fece su” in quattro e quattr’otto.
Così i Grillini gli offrirono la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si sarebbero tolti una bella grana!
L’avvocato Giuseppe ci pensò su solo un attimo: che cosa avrebbe avuto da perderci? Nulla. E allora accettò.
Poveri noi! Con nessuna esperienza politica, avrebbe dovuto tirare fuori il coniglio dal cilindro!
Unica tecnica, sempre valida: prender tempo; rimandare.
Sono ben famosi i suoi: “faremo”, sempre al futuro.
In qualche modo, speculando sul desiderio di governo delle varie forze politiche, riuscì a creare una maggioranza parlamentare e quindi di gestione della “Cosa Pubblica”. Naturalmente i suoi cortigiani erano, in buona parte, più che altro personaggi avidi di potere; mestieranti della politica, incapaci di qualsiasi pensiero compiuto nell’arte (o scienza) dell’economia e della finanza.
Certo che ci vuole un bel coraggio a gestire uno Stato con una simile “Armata Brancaleone”.
Ma anche questo suo entourage si chiedeva nel suo intimo: che cosa ho da perdere?
E così, grazie a quello scellerato voto di marzo 2018, l’Italia è proseguita verso la grama china.
Governo Conte-1; governo Conte-2… e nel frattempo è arrivato il Coronavirus!
Questi “governanti” già erano impreparati a gestire degli affari ordinari: figuriamoci una pandemia!
Era necessario trovare velocemente qualche soluzione, tanto per mettere qualche toppa a un governare del tutto inetto.
E anche qui, si fecero avanti svariati “menestrelli”, che anche loro non avevano niente da perdere.
In particolare mi riferisco a una Ministra : Lucia Azzolina, entrata in Parlamento per “seggio vacante”, balzata alla ribalta della scena, realizzando così il suo sogno politico più desiderato; un potere immenso, quale l’educazione istruita delle future generazioni. Del tutto impreparata: vedi i “banchi a rotelle”.
Altro, diverso caso, riguarda un personaggio che ha sempre saputo “vendersi bene”: Don Domenico Arcuri, sempre presente, con offerta spontanea quando ci sia da accollarsi qualche carica, purché ci sia da incassare. Non ha avuto alcun timore ad accollarsi l’incarico di Commissario Straordinario per la gestione della pandemia. Lì sì che ci sarebbe stato da spendere… e spendendo tanto si acquista un potere enorme.. con quel che ne consegue.
E così, avanti a far festa, con l’infezione che l’estate scorsa sembrava ormai sconfitta. Facciamo gli Stati Generali a Caserta (noi, i più indebitati). Scriviamo libri: come il Ministro Speranza: gran successo editoriale e ormai “introvabile”. Ma forse era meglio non fare gran festa; stava arrivando la 2° ondata! E poi la 3°… A questo punto la situazione si era fatta insostenibile, per quella banda di inetti.
E ciò, nonostante fossero in arrivo i primi vaccini. Naturalmente mal gestiti dal “carissimo” Don Domenico.
La crisi
Si giunse così a dover ringraziare “obtorto collo” l’equilibrista Matteo Renzi che fece scivolare via un governo scellerato. E magari in futuro si vedrà quale sia stato il suo tornaconto, perché Renzi non fa niente per niente!
E intanto la gente continuava a morire.
Le soluzioni potevano essere due: o nuove elezioni o un nuovo incarico di Governo a qualcuno che, almeno sulla carta, potesse meglio operare. Il Presidente Mattarella optò per questa seconda soluzione.
Decisione spontanea o caldeggiata dall’Europa?
Perché qui c’erano in ballo 209 miliardi di aiuti, tutti europei.
E se qualcuno pensasse che l’Europa avrebbe lasciato la gestione di tal finanziamento a gente come Conte, Arcuri o Azzolina; ebbene, forse gli psichiatri esistono proprio per questo.
Questo ingentissimo finanziamento, secondo me, l’Europa ce lo ha concesso esclusivamente per il terrore che l’Italia desse forfait: andasse in disastro completo, e così magari uscisse dall’Unione; in questo caso “portando i libri in tribunale”, senza pagare i debiti pregressi.
Dopo la Brexit, sarebbe quasi certamente stata la fine dell’Unione Europea.
Ma per gestire questi aiuti ci sarebbe voluto qualcuno che godesse della fiducia dell’Unione, e, magari, che ne seguisse i “consigli”.
Ecco quindi spuntare Mario Draghi, la sentinella dell’EU; sicuramente un gestore finanziario di prima grandezza.
Non però uno statista.
Il Governo Draghi
La musica è certamente cambiata. Ma non del tutto.
E’ proprio per questo motivo che, per me, il Mario mi lascia qualche sospetto di Funzionario Europeo piuttosto che di Primo Ministro Italiano.
La sua prima mossa vincente è stata sicuramente quella di sostituire Arcuri con il Generale Figliuolo: che ci dimostra come anche in Italia ci siano persone in gamba.
Ma a questa felicissima decisione ne sono seguite altre che lasciano perlomeno perplessi, se non del tutto attoniti.
Siamo a metà maggio. E la gestione sociale ed economia della pandemia mi sembra del tutto deludente. Cosa vuol dire “rischio calcolato” se non stai riaprendo un bel niente; nonostante parte della popolazione già vaccinata, i diversi indici di contagio in decisa riduzione, e addirittura dopo che molti virologi abbiano espresso parere positivo a un maggiore allentamento delle misure di protezione?
Si stanno forse facendo le prove generali di una restrizione delle libertà costituzionali?
E’ un test che ci è stato richiesto dall’Europa?
Che cazzo vuol dire spostare il coprifuoco dalle 22 alle 23?
E’ una presa per il culo?
Se non lo sapesse, in Italia esiste u n Arco Alpino importante, dove non si può pranzare all’aperto!
Insomma: speravamo di meglio!
E queste perplessità ci vengono, almeno in parte rafforzate dalla scelta di alcuni Ministri.
Al Pitòcio.
Nel nostro bel Canavese abbiamo anche una specialità “speciale”: la Terra Rossa di Castellamonte, con la quale si fabbricano delle bellissime stufe, pignatte… e non solo. Perché detta Terra si impiega molto bene anche per utilizzo artistico, quale bassorilievi … e i famosi Pitòcio. Che sarebbero degli ometti, evidentemente di colore rossastro, che rappresentano personaggi più o meno famosi o maggiorenti delle nostre parti. Soventi esposti in coppia con figure del “gentil sesso”.
La loro collocazione è un po’ dappertutto: nei giardini; sulla cima di colonne o pile di cancelli e, pur anco, sui tetti, magari sui comignoli.
Sono ometti simpatici, che stanno dove li metti: guardando a ovest oppure a est, a piacere del loro padrone, e non protestando mai. Neppure se li metti in una travàa.
Così mi pare calzante la riconferma al Governo del ministro Speranza.
Draghi ha espresso la massima fiducia nel soggetto.
E ci credo! Se lo fai guardare a nord, guarda a nord; oppure lo rivolgi a sud … o lo metti in cantina. Lui non protesterà mai. Ed è proprio per questo motivo che piace molto a Draghi. Sta dove lo metti. Non protesterà mai!
E così i provvedimenti sanitari non li prende Speranza, ma Draghi.
Bella condivisione del potere e di progettualità gestionale con i suoi ministri.
Forse, anche per rompere la continuità con i precedenti Governi, sarebbe stato il caso di sostituirlo con persona più capace… ma avrebbe dato noia.
Il Terrore.
E’ una legge di natura. Chi soffre in qualche modo di scarsa prestanza fisica cerca di creare di sé una immagine esagerata di forza.
Magari creando timore attorno a sé, quasi fosse un contrappasso.
Quando questo interessa una persona di potere, sono guai.
Mi riferisco a Renato Brunetta e alle sue capacità ministeriali.
Nel periodo che va dal 2008 al 2011 –IV° Governo Berlusconi- Renato Brunetta fu messo a capo del Ministero della Pubblica Amministrazione. Fece molto scalpore, terrorizzando tutti i funzionari pubblici, da lui considerati in massima parte imbelli, e direi non a torto.
Ci si aspettava veramente che facesse qualcosa, riuscendo a snellire e a rendere più efficiente questo elefantiaco apparato.
Se entravi in un qualunque ufficio pubblico e facevi il nome di Brunetta tutti scattavano (a ragione o torto).
A parer mio fu un disastroso flop.
Penso che nessuno abbia avuto a notare qualche miglioria nell’apparato della Pubblica Amministrazione.
E si che in tre anni si sarebbe dovuto vedere qualche risultato!
Oggi Mario Draghi lo rimette a capo del Ministero della Pubblica Amministrazione. Non so con quali aspettative, dopo l’insuccesso della gestione precedente.
Ma la sua prima proposta attuale fa addirittura saltare riversi per terra!
Veramente mi fa sentire un brivido di terrore!
Faccio una piccola digressione.
Nel nuovo ministero per l’innovazione tecnologica e trasformazione digitale è stato posto mr. Colao, normalmente di stanza a Londra, tanto per star vicino agli Italiani.
Questo signore, su incarico di Conte, lo scorso anno ha presentato un bello studio per la trasformazione digitale dell’Italia. Documento che, anch’esso, non è servito a nulla.
Ma nonostante ciò, il Presidente Draghi, tanto per discontinuità col Governo Conte, lo chiama, ancora, a capo della “transizione digitale”. E proprio in questo settore andranno spesi molti dei soldi in arrivo dall’Europa.
Domanda: ma se non ci fosse Colao, possibile che non ci sia in Italia altro personaggio, capace, intelligente e onesto a sostituirlo in modo magari anche migliore, dato le sue ideazze che gli fanno addirittura proporre di eliminare del tutto il contante? Ma dove vive? Il pane come lo va a comperare?
In buona sostanza:
-Buona parte dei soldi in arrivo dall’Europa saranno destinati alla Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale, che dovrebbe rendere la pubblica amministrazione molto più snella.
- Nel contempo il ministro Brunetta dichiara di voler assumere nella P.A. 150.000 nuovi dipendenti!
Ma questi Ministri, tra di loro si parlano?
Siamo sicuri di non essere presi in giro da questi emissari di Bruxelles?
Pare un progetto credibile o solo fumo, perché l’arrosto se lo mangiano loro?
Concludendo
Si nutrivano grandi speranze con l’arrivo di Draghi.
I dubbi cominciano a farsi sempre più seri.
Meno male che stanno arrivando i vaccini per tutti.
E questa è la vera soluzione della crisi; non Mario Draghi.
E stanno anche per arrivare (speriamo) un po’ di soldi dall’Europa.
Ma il prezzo sarà molto alto!
Perché con questa iniezione di liquidità, al momento decisiva, saremo sempre più schiavi dell‘ Europa.
Il nostro indebitamento, formatosi sempre più negli anni passati, ci metterà in catene.
Sarà impossibile, per esempio, una “Italexit”, salvo una rivoluzione vera, che mandi al diavolo (=ghigliottina) tutti questi arroganti personaggi.
Con la corda al collo per l’indebitamento che non riusciremo mai a rimborsare (e neanche i nostri figli) saremmo costretti ad accondiscendere a qualunque imposizione europea: favorevole o sfavorevole al nostro Paese.
E’ proprio per questo pantano in cui ci siamo messi (Grazie Governanti!) che alzo il mio grido di dolore:
Ahi Serva Italia!