VUCABULARE AT PUNT
L’elenco dei vocaboli che segue è, evidentemente, tutt’altro che esaustivo di una lingua che, nata da una radice francoprovenzale, ovvero una parlata non scritta e senza regole ben definite, si è arricchita di espressioni squisitamente locali, necessitate dalla vita quotidiana in ambiente tipico di fondovalle montano che congiunge la fertile “piana” canavesana alla ripidezza dei bastioni alpini.
L’idea e la proposta è quella di considerare questa prima stesura di “Vucabulare” come un punto di partenza, che potrà via via arricchirsi, grazie alla collaborazione di chi, sensibile e affezionato alla parlata pontese, vorrà partecipare con opportune segnalazioni agli sviluppi futuri dell’opera.
In questa prima edizione mancano sicuramente termini, e manca altresì una grafia sempre univoca e ben definita nella scrittura di certi termini la cui pronuncia può avere sfumature diverse anche solo tra i diversi rioni o borgate pontesi, anche se il significato dei termini stessi è sempre, comunque inequivocabile.
Si lascia alla buona volontà e perizia degli esperti linguisti il dirimere le possibili diatribe scritturali e, pur anche, espressive.
Ci si sostiene alla sapienza degli anziani, meno cosmopoliti ma più profondamente legati alla terra e alla parlata delle loro origini, per l’esatta pronuncia dei termini elencati e l’individuazione di quelli mancanti.
Si fa dono alle nuove generazioni di questo minimo di cultura locale “minore”, che sia di incoraggiamento e conforto nel testimoniare le nostre radici e la nostra gratificante appartenenza al paese che ci ha visti nascere e crescere, soffrire e gioire.